Logo Giulia Martinel Psicologa

Domande Frequenti

Lo psicologo è un professionista che ha completato un percorso di studi di 5 anni in Psicologia, per poi finalizzarlo con un ulteriore anno di tirocinio e l’iscrizione ad un albo sanitario professionale, che regolamenta il suo operato e garantisce professionalità all’utenza. Gli ambiti di intervento dello psicologo sono quelli della Prevenzione, Diagnosi, Sostegno psicologico, Abilitazione e riabilitazione (nonché Sperimentazione e Didattica) e lo fa utilizzando strumenti come il colloquio, il test, il questionario, ecc.

Fortunatamente negli anni si va via via perdendo il pregiudizio per cui “dallo psicologo ci vanno solo i matti”. Chiunque può andare dallo psicologo! E tenendo bene a mente che ognuno di noi è libero di scegliere il professionista che più gli si confà, ricorda: desisti da chi ti dice che lo psicologo si occupa solo di patologie mentali, perché così non è. Se senti di star passando un brutto momento e di aver bisogno di parlarne con qualcuno, lo psicologo è un professionista estremamente completo e preparato che ti può aiutare. Personalmente trovo paradossale la credenza per cui sono le persone deboli e fragili ad andare dallo psicologo, perché trovo invece che cominciare un percorso di profonda analisi, con la disponibilità a mettersi in discussione ed evolvere sia invece un comportamento assolutamente coraggioso.

Ogni psicoterapeuta è psicologo, ma non viceversa. Ciò significa che lo psicoterapeuta può svolgere le mansioni dello psicologo, ma non viceversa. Ciò ovviamente con le dovute limitazioni. Ad esempio, uno psicologo che ha svolto un corso/master sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento, o sull’Autismo, ADHD, ecc. è sicuramente più qualificato di uno psicoterapeuta che non ha svolto lo stesso percorso sul tema. Per sapere a quale professionista è meglio rivolgersi è sempre opportuno controllare i servizi che questo offre, sarà poi cura del professionista stesso, eventualmente, inviare a colleghi che ritiene più adatti alla richiesta che l’utente porge. In altre parole, non ti preoccupare di poter scegliere il professionista “sbagliato”. Psicologi e psicoterapeuti sono adeguatamente formati ad operare una corretta diagnosi e analisi della domanda, dunque sarà eventualmente il singolo professionista a guidarti e aiutarti nella scelta dell’esperto più adatto.

Il costo della seduta varierà a seconda del tipo di intervento richiesto (ad esempio, se trattamento DSA o sostegno psicologico) ed è allineato con i prezzi di mercato. Le sedute durano circa 50 minuti.

È difficile stabilire la durata di un percorso senza prima conoscere la natura della richiesta. In generale, il tipo di interventi di cui mi occupo non hanno una durata particolarmente lunga. Per fare una stima all’incirca, gli interventi potrebbero durare da qualche settimana a qualche mese. La conclusione del percorso, comunque, viene sempre concordata tra psicologo e paziente a tempo debito e permane sempre la possibilità di rivolgersi nuovamente all’esperto anche in futuro.

Idealmente, la conclusione del percorso dovrebbe essere concordata tra psicologo e utente. Il rischio sarebbe infatti quello di rendere infruttuoso il percorso stesso, o non arricchente quanto potrebbe esserlo. Tuttavia, fa parte dei diritti dell’utenza fare un passo indietro in qualsiasi momento, il completamento del percorso non è obbligatorio.

Personalmente prediligo le sedute in modalità in presenza, per tutta una serie di motivi (il contatto umano originale, anzitutto). Tuttavia, se si parla di cause di forza maggiore, la modalità online è certamente percorribile.

Il DSA non si cura, perché non è una malattia! È un modo in cui la nostra mente funziona, non diverso dall’essere, ad esempio, particolarmente portati per la musica o per gli sport. A volte c’è una certa confusione tra la “difficoltà” scolastica e il DSA vero e proprio. Laddove la difficoltà può arrivare ad essere anche completamente superata, il DSA può piuttosto essere compensato, attraverso il potenziamento, metodi e tecniche di studio, nonché di strumenti a cui lo psicologo DSA può indirizzare, a seconda del caso specifico.

Le ripetizioni consistono sostanzialmente, come suggerisce il nome stesso, nella ri-esposizione ai contenuti didattici che possono richiedere maggiore tempo di quello passato a scuola per essere compresi, o di spiegazioni più approfondite. Al contrario, il Metodo di Studio non riguarda contenuti specifici, ma la modalità con la quale si studia ed è quindi trasversale alle diverse materie. In realtà, tutti noi abbiamo un metodo di studio (anche se magari non ce ne rendiamo conto), ma quello che utilizziamo non è sempre necessariamente il migliore per noi. Per conoscere il metodo migliore, c’è bisogno di prendere consapevolezza di come funziona la nostra mente. Inoltre, nella mia esperienza personale, molto spesso la componente emotiva e di vissuto personale ha un valore enorme: le “brutte esperienze” con la scuola e la mancanza di autostima possono frenare bambini e ragazzi in maniera considerevole, quindi anche questi aspetti non vanno trascurati!

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’obiettivo finale del Training Autogeno non è rilassare, sebbene durante la pratica… ci si rilassi! Questo succede piuttosto come conseguenza del fatto che si vada a produrre delle modifiche sia psichiche che fisiche attraverso la meditazione. Questa pratica consiste appunto in un training (quindi in un allenamento) allo stato di mindfulness, di consapevolezza e accettazione verso di noi e di ciò che ci circonda, verso i nostri pensieri e atteggiamenti verso il mondo. A partire da ed attraverso questa pacifica consapevolezza, è possibile inserirsi per affrontare un percorso di salute psicologica. I benefici del T.A. sono vicini a quelli della meditazione, che apporta cambiamenti sia sul piano fisico (es. regolarizzazione cardiaca e sanguigna, aumento della tolleranza al dolore) che su quello psicologico (es. autoinduzione di stati di calma, miglioramento dell’autoregolazione emotiva e delle prestazioni cognitive).

Mindfulness è uno stato di coscienza che caratterizza tipicamente le varie forme di meditazione. Significa portare volontariamente consapevolezza al momento presente, a ciò che accade nel qui ed ora. Quando meditiamo – e quando facciamo Training Autogeno – siamo effettivamente in uno stato di Mindfulness, ma possiamo abituarci ad entrare in questo stato molto più spesso, ad esempio mentre facciamo una passeggiata o mentre guidiamo l’auto. Può sembrare un atteggiamento scontato, ma così non è: se facciamo caso alla strutturazione delle nostre giornate potremmo renderci conto che il tempo che non passiamo a fare qualcosa lo passiamo a pensare a qualcosa (“Ho fatto quella cosa?” “Devo ricordarmi di chiamare mia madre.” “Oddio e come faccio se succede questa cosa?” “Al posto di fare così potrei fare colà”).

Le Tecniche di visualizzazione sono una modalità che si può utilizzare durante il colloquio e che utilizza il potere evocativo dell’immagine per gli scopi più disparati, come ad esempio aumentare la performance o guidare verso uno stato di profonda calma. Il tutto sempre in un’ottica di regolazione emotiva e reciproco accordo tra l’utenza e lo psicologo.